Questo viaggio in Asia Centrale, mi è stato veramente utile per trovare conferma, negli abitanti locali, di alcune teorie che ho sempre sostenuto sin dai primi giorni che ho iniziato a selezionare questa tipologia di cane veramente eccezionale.
Devo dire che la popolazione “centro asiatica” ha ancora poco interesse per la selezione di un cane da impiegare nella guardia alla proprietà e per la protezione familiare, in quanto non è ancora la loro esigenza. Gli attuali pastori che vivono nel deserto del Karakum, da anni, tutti armati di fucile, ridono al solo pensiero di qualcuno che volesse avvicinarsi alle loro yurte (tipiche capanne) per rubare qualcosa. Non hanno nulla! …nessuno attraverserebbe centinaia di chilometri di deserto, per rubare un paio di pecore! Solitamente, i milioni di abitanti che vivono nei villaggi fatti di baracche, case di fango e paglia (pochissime in mattoni), non hanno nemmeno le recinzioni e le porte, dove ci sono, sono sempre lasciate aperte. Il popolo turkmeno è comunque di un’onestà incredibile, Allah castiga severamente i ladri e quindi nessuno ruba! Nelle zone centrali delle città, la situazione è molto simile alla nostra , palazzi governativi, Hotels e ville con giardino dei pochi benestanti intoccabili (alcune comunque già con cani da guardia), in periferia edifici popolari, a più piani, dell’Ex Unione Sovietica, veramente trasandati e senza spazio per tenere alcun cane solo poche proprietà con cortili chiusi e lì solitamente c'è un cane da guardia. I provvedimenti contro i pochi ladri sono molto severi, per coloro che non temono i castighi di Allah, ci pensa il governo: per un semplice furto, si rischia di morire nelle varie carceri, solitamente costruite nel sottosuolo, di cui tutte le varie regioni sono provviste.
Le principali tipologie di cane da Pastore dell'Asia Centrale, che si possono trovare nelle terre d'origine, molto diverse fra di loro, sono:
- i cani aborigeni, ovvero quelli impiegati dai pastori per difendere i greggi dai vari attacchi dei predatori, alcuni anche presenti nei villaggi, sia di proprietà che allo stato randagio;
- i cani da combattimento, ovvero i più “osannati” dal popolo, provenienti da mitiche linee di sangue, allevati solitamente nelle periferie delle città ed allenati per diventare i “gladiatori” della domenica;
- i cani da esposizione, pochi ma presenti, provenienti da una particolare selezione delle stesse linee di sangue di quelli da combattimento, di taglia molto più grande, specialmente allevati dai Russi e da alcuni benestanti delle città;
- i cani da guardia-difesa, molto pochi, solitamente di taglia contenuta, individuabili in quanche cortile di periferia, nei giardini degli edifici religiosi, presso alcuni contadini ed in alcune ville alle porte delle città.
In questo viaggio ho avuto modo di incontrare e parlare a lungo con i migliori allevatori esistenti sul pianeta, inerenti a questa razza, tipo ctipo Mr. Kakish Kyarizov, con alcuni trainer di cani da combattimento e con svariati esperti di razza, compresa la “mitica” Mrs. Farida Bolkunova. La loro concezione sul cane da Pastore dell’Asia Centrale è pressoché identica: cosa distingue un autentico cane da Pastore dell’Asia Centrale, dev’essere innanzitutto il suo carattere inconfondibile.
Sulla morfologia, anche in Asia Centrale, ognuno ha la sua opinione, nonostante nessuno ami dilungarsi sull’argomento, tranne sulle caratteristiche funzionali, inerenti al lavoro che deve svolgere quotidinamente, ...non bisogna dimenticarsi che quelle sono terre radicalmente islamiche, dove la concezione di amore per gli animali, è lontana anni luce dalla nostra occidentale ed il cane ha ragione di esistere solo se serve a qualcosa!
I “centro asiatici” sono un popolo di ex-pastori nomadi, molto semplici e spesso poveri ma, per ora, incredibilmente concreti: per vedere se un cane è più forte di un altro, lo fanno combattere, per vedere cos’è capace contro un lupo, glielo fanno incontrare, per capire se è di una genetica robusta, lo portano nel deserto, alle atroci intemperie.
A dire il vero, nelle città più grandi, è già iniziata una sorta di “distruzione” dell’autentico cane da Pastore dell’Asia Centrale, qualcuno lo fa già vivere in casa, al caldo d’inverno ed al fresco del condizionatore, in estate, lo spazzola ogni giorno, lo alimenta con crocchette e quando ci sono lo porta in esposizione per vincere la “coppa”. Meno male, queste persone sono ancora in estrema minoranza, anche se credo siano destinate ad aumentare rapidamente. La gente di quella terra, è comprensibilmente assetata di modernità. Tranne i pastori del Karaum Desert, tutti hanno ormai la parabola satellitare, fissata alla baracca ed un cellulare in tasca, compreso chi si sposta sul carretto, trainato da un asino.
Sono molto soddisfatto di aver fatto questo viaggio “ESTREMAMENTE COMPLICATO”, fin dal momento della sua preparazione. Come promesso a tutti coloro che mi seguono da anni, pubblicherò su questo sito, molte “novità” imparate in queste terre lontane, comprese svariate fotografie. Alcuni approfondimenti li voglio riservare per il mio libro, di prossima pubblicazione ed alcuni “segreti” li conserverò solo per me , come assicurato ad alcuni “amici” turkmeni che mi sono veramente entrati nel cuore. (..ho fatto molti viaggi nella mia vita, ma vi assicuro che questo popolo è “speciale”).
Loro sostengono ed io sono d’accordo che solo le persone “speciali” amano questo cane “speciale” e che in costoro scorra, necessariamente, un po’ dell’autentico sangue Turkmeno. Credo già in via d’estinzione…