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Il termine “cane da guardia”, essendo molto generico ed opinabile, continua ad essere utilizzato, da tutti, con estrema facilità e leggerezza. Chiunque possegga un cane che abbai o un soggetto di alcune razze considerate tali, sostiene senza esitazioni: “Io ho un cane da guardia!”. Il degenerarsi della situazione, si è anche volutamente amplificato dalle riviste specializzate che regalano questo appellativo a qualsiasi cane che sia di grosse dimensioni e possa avere uno sguardo da incutere timore. La maggior parte di chi vende i cani, non esista a promettere eccellenti future prestazioni del cucciolo come molti canili, “promuovono” le loro povere creature, ingabbiate da anni, come idonei per la guardia, ovviamente per renderli più appetibili, agli eventuali nuovi padroni ceh vorranno adottarli. Teoricamente, ormai i cani sono diventati tutti da guardia, in pratica non n’ esistono più, tranne qualche caso isolato che, neanche a farlo apposta, nasce sempre nella famiglia che desiderava un peluche socievole con tutti. La maggior parte dei miei clienti, mi raccontano spesso dei loro cani, avuti in passato, come grandi guardiani. Il fatto sta che in tutti i miei anni d’esperienza, di “veri” guardiani ne abbia conosciuti molto pochi, pur avendone sempre cercati e testati ovunque.
La conseguenza è ormai che il più delle persone, si sono ormai messi il cuore in pace, sostenendo che il cane da guardia non serve più a nulla e concepiscono il loro “fido”, unicamente come un amico da tenere in casa, sempre affettuoso e che li sappia amare, indipendentemente dai loro pregi e difetti. Praticamente, il cane “vero” e diffidente con chi non conosce, caratteristica naturale di tutti le creature di Dio, è stato cancellato dalla nostra società ed ha preso il suo posto, uno strano animale moderno che deve, per forza, essere accarezzato da tutti, sempre allegro e giocoso, complimentarsi con chi gli tocca l’osso mentre magia, presentarsi pulito, pettinato ed ordinato, dormire in casa e defecare solo in certe ore del giorno, ingerire cibi artificiali, recarsi periodicamente in clinica per una visita di controllo e dal toelettatore, non bagnarsi, non sporcarsi nel fango, non fare buche e non abbaiare, fare sport agonistico, viaggiare chiuso in gabbia, essere giudicato per la sua bellezza e magari far finta di essere cattivo solo quando glielo ordina il padrone, ...anche se non capisce il perché. Deve imparare lui, tutta l’educazione che non siamo più riusciti ad impartire ai nostri figli con il grande vantaggio che non ci risponderà mai male, di fronte a tutti. C’è da dire, però, che quando morirà, forse avrà un “grande” vantaggio rispetto al suo antenato, ...sarà sotterrato anche lui in un cimitero come gli uomini e non in un qualsiasi bosco di campagna, come un “semplice” animale! Questo è il nostro cane moderno! Perché allora privarlo dell’appellativo di cane da guardia? Il resto lo ha già imparato tutto ed ..in fondo, qualche volta, abbaia anche lui!
Solo per ovviare, a questa continua confusione, ho pensato, di coniare due termini “nuovi” per la moderna cinofilia, ovvero: “GUARDIA EFFICACE” e “PROTEZIONE FAMILIARE” oltre ad una SCALA DI LIVELLI, relativi alle capacità di fare il suo lavoro di guardiano, che mi saranno utili a spiegarmi meglio, con i miei interlocutori. I livelli sono da 0 al 6° e potranno essere accompagnati da 3 sottolivelli intermedi: mezzo, più e meno, in caso di più precisa classificazione. Poiché il mio scopo è di allevare cani “veri” ed intelligenti e sono molto contrario, da sempre, a mimare l’intrusione d’estranei, nella proprietà, con la collaborazione di persone che indossino tute di protezione, la classificazione del cane, nel 6° livello verrà, spesso, solo ipotizzata con il termine “probabile” ed assegnata unicamente per fatto accaduto. Ad esempio, Kimè ed Iran che hanno già morsicato violentemente l’intruso, saranno classificati nel 6° livello, in quanto il fatto è accaduto a differenza di Taleban che probabilmente ne avrebbe grande coraggio e capacità, ma non si è avuta prova concreta, sarà classificato nel 5° livello, probabile 6°.
Il contenuto dei vari livelli, va assolutamente riferito solo ai soggetti adulti, con età non inferiore ai 3 anni e non è assolutamente da rapportare al comportamento dei cuccioli o cuccioloni, in fase di crescita.
E’ facile che un cucciolo, parta da alcuni livelli intermedi, per poi retrocedere, se allevato in condizioni poco pertinenti al cane da guardia oppure possa innalzarsi di livello, con un padrone attento e pignolo, ma non ossessivo, nella sua fase di crescita. Arrivati ad età matura, il cane raggiungerà e manterrà il suo livello per tutta la vita, visto che nel lavoro di guardia, non serve il lavoro degli addestratori, se non a causare la retrocessione.
Spero vivamente, che questa classificazione, non induca i proprietari a cimentarsi in una sorta di agonismo e che non ne vadano di mezzo né gli animali né eventuali persone, fatte entrare ignare nella proprietà, per testare il reale livello del cane. Parlando di cani da guardia “veri”, un soggetto nasce destinato ad un livello con le relative capacità d’azione e vi rimarrà per tutta la vita. Solo un ambiente familiare sereno, un padrone intelligente e equilibrato, poco pretenzioso ma disponibile a molte coccole, abbracci, amore vero, potranno aiutare un Pastore dell’Asia Centrale “autentico” a passare, forse, a quello superiore. Nulla servirà, portare il proprio cane in un campo d’addestramento, aizzarlo alla recinzione, vantare assurde pretese, sottoporlo a strane prove di coraggio ed altre idiozie. Il risultato sarà la sicura retrocessione ad un livello inferiore. Il Pastore dell’Asia centrale, più di molti altri cani, è molto sensibile e percepisce con un’astuzia sorprendente, chi è il suo padrone e quanto lo sappia amare e rispettare. Solo quando si sente apprezzato per il lavoro che svolge quotidianamente, allevato con fiducia e considerazione, riesce a dare il meglio di se stesso e in modo molto efficace! Non fate, mai nulla, “per finta, tanto per provare”, lui non capirà, il nostro fine. Lui è solo un animale, se si sentirà in grado di affrontare il pericolo, lo farà unicamente per salvarsi la vita. Se lo riterrà più conveniente, scapperà: ..sempre per salvarsi la vita. E se vedrà voi, lì impalati a guardare, senza aiutarlo, in quella situazione d’emergenza, perderà ogni punto di riferimento e quella fiducia che nutriva nel suo “padrone”. A lui, poco importano i nostri livelli di valutazione!! Non dimenticatevi mai che un “vero” Pastore dell’Asia Centrale”, fa la guardia “naturalmente” a voi ed al vostro giardino, solo per difendere quel “suo” territorio, dove si nutre quotidianamente e spera un giorno di riprodursi. Quella è tutta la sua vita!
Significato di:
GUARDIA REALE. S’intende l’attitudine di un cane, a saper distinguere categoricamente i componenti della famiglia, dagli estranei e segnalarli con abbaio. Indipendentemente dal livello di coraggio posseduto, il cane deve mantenere la totale diffidenza nell’estraneo e non lasciarsi mai avvicinare, in nessun caso, da chi non conosce. Per questa mansione, è preferibile un cane più pauroso, che si mantenga a distanza abbaiando, piuttosto che un cane troppo sicuro di se che, non provando alcun senso paura, si lasci avvicinare e toccare, da chi non conosce. Non è un cane da guardia reale, il soggetto che da adulto, prima abbaia e poi si lascia avvicinare per farsi accarezzare, anche se in presenza del padrone.
PROTEZIONE FAMILIARE. S’intende l'attitudine di un cane che, dotato di grande coraggio, non esisti a scagliarsi contro qualsiasi sconosciuto che entri improvvisamente nella proprietà, permettendo così alla famiglia di mettersi al sicuro ed avvisare le Forze dell'Ordine. Quindi un cane classificato dal 4° livello, in su. E’ anche indispensabile che l'animale sappia mantenere, per tutta la vita, un ottimo rapporto con la famiglia che lo ospita e che si dimostri molto tollerante nei confronti di tutti i componenti, anche se inseriti successivamente alla prima fase di crescita. Quindi un guardiano che sappia difendere, senza esitazioni e paure, sia il suo branco che il territorio in cui vive.
I vari livelli, sono:
Livello 0
Il cane è completamente indifferente alla presenza di un estraneo, è disponibile a farlo entrare oppure abbaia solo, quando lo sconosciuto è lontano, con dimostrazioni d’affetto, non appena la persona si avvicina alla proprietà o in caso d’entrata. Fuori si comporta affettuosamente con tutti.
1° Livello
Il cane abbaia alla presenza di un estraneo, si avvicina alla recinzione per abbaiare, solo se l’estraneo è di passaggio e non si ferma. In caso di sosta dello sconosciuto o d’entrata nella proprietà, il cane continua ad abbaiare indietreggiando e dimostrando diffidenza, senza però affrontare l’intruso. Non gradisce uscire in strada, è restio ai rumori e necessita di lunghi lavori di socializzazione, è schivo nei confronti delle persone che incontra. Poco indicato alla difesa personale.
2° Livello
Il cane abbaia alla presenza di un estraneo, correndo lungo la recinzione seguendolo fino a, quando non finisce la proprietà. Se la persona si ferma, il cane indietreggia, ma non scappa, per riprendere ad avanzare, quando lo sconosciuto riparte. Quando la persona entra, abbaia minaccioso senza però attaccare, cercando però di limitare il campo d’azione all’intruso. Se affrontato con un bastone, ringhia, ma indietreggia. Può essere portato facilmente in strada, senza però dimostrare gran coraggio. Con un buon lavoro di socializzazione, può ottenere molta sicurezza e dimostrare predisposizione alla difesa personale.
3° Livello
Il cane corre alla recinzione, dimostrando molto coraggio, si appoggia saltuariamente su di essa e non indietreggia, continuando ad abbaiare e ringhiare, se lo sconosciuto staziona davanti alla proprietà cerca di spaventarlo con dei balzi sulla recinzione. Se lo sconosciuto entra, si dimostra infuriato, ma non ha il coraggio di aggredirlo, gli gira intorno ed aspetta la fuga per rincorrerlo ed eventualmente morderlo senza determinazione. Se affrontato con un bastone, può avere qualche cedimento. Può essere portato fuori con successo, non dimostra grande timore dei rumori e con una saltuaria socializzazione, può dimostrarsi indifferente all’ambiente esterno e quindi molto predisposto all’addestramento alla difesa personale.
4° Livello
Il cane, si dimostra molto riluttante all’estraneo, lo affronta con coraggio, cerca di morderlo attraverso la recinzione, mostra i denti, sbava, ringhia e si rizza in piedi, indietreggia qualche metro per poi riattaccare, non appena lo sconosciuto si riavvicina alla proprietà. In caso d’intrusione, si dimostra molto minaccioso, sbarra la strada allo sconosciuto, lo morde solo in caso d’ avanzamento ma gli lascia la possibilità d’ uscire dal territorio. Non subisce la presenza del bastone. Esce in strada con la coda molto diritta, non permette a nessuno che s’avvicini al padrone, ringhia agli sconosciuti fin quando il padrone non lo richiama. Ottimo per difesa personale.
5° Livello
Il cane si comporta come nel 4° livello con l’aggiunta che se la persona entra, lo aggredisce azzannandolo in una parte del corpo, solitamente la più comoda, senza mollare. Può anche scegliere una parte vitale. Non teme attacchi con il bastone, anzi gli aumentano il livello d’aggressività, ma può essere inibito da forti spari, rumori improvvisi, oggetti che non ha mai visto. In strada, cerca di azzannare, senza preavviso, chi si avvicina al padrone. Difficile da utilizzare, come ordinario cane da difesa personale e non facile da convincere a mollare la presa.
6° Livello
Come il 5° livello, ma con reazioni d’estrema aggressività sulla recinzione, per cercare di azzannare l’estraneo, più con l’intenzione che con la reale possibilità ( soggetto da non provocare inutilmente, rischio l’autolesione dell’animale) o viceversa, rimanendo immobile a fissare lo sconosciuto pur dimostrandogli la massima riluttanza immediata, con un abbaio o ringhio. In caso d’intrusione, il cane corre incontro all’estraneo, lo morde più volte consecutive con massimo affondamento dei denti od una sola volta ad una parte vitale del corpo, per non mollarlo più fino alla resa definitiva. Se il cane, è veramente equilibrato e sicuro, può anche valutare la reazione dello sconosciuto, con un primo morso profondo e trattenuto per alcuni secondi, prima di passare alle parti vitali, in caso di mancata resa. Nessun sparo, rumore od oggetto sconosciuto possono fermarlo, bensì solo la perdita delle energie vitali. In strada, molto tranquillo e sicuro ma difficile da trattenere in caso di pericolo, potrebbe anche mordere, senza alcuna determinazione, il suo padrone per fattori di dominanza, per convincerlo a lasciarlo combattere da solo, libero e senza costrizioni. Impossibile da dissuadere in caso di colluttazione con l’estraneo. Inutilizzabile come cane da difesa personale.
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