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ZAR - Maschio di cane da Pastore dell'Asia Centrale da Guardia - Nato il 12/03/2008 - TRASFERITO A PALESTRINA IN PROVINCIA DI LATINA.
Nessun nome, potrebbe essere più appropriato di “Zar”, per questo eccezionale giovane maschio. Lui è un vero “nobile”.
In una delle mie ultime andate, in quel dell’Ungheria, da quei miei amici contadini, con cui collaboro, da alcuni anni, per un serio lavoro di selezione sull’”autentico” cane da lavoro, erano ormai svezzati quattro cuccioli maschi, ..così tutti belli, tipici ed affascinanti, che me li portai a casa, tutti quanti, devo dire, con un po' di disappunto dei miei collaboratori. Purtroppo, laggiù, molti cani vivono ancora legati ad una catena, c’è da considerare che vengono lasciati liberi di girovagare la notte, a turni di un maschio ed alcune femmine, nei boschi circostanti, dove cacciano ogni tipo di selvaggina. Sinceramente non vorrei essere io, quel bracconiere o zingaro, che dovesse trovarsi lì, per caso, nelle vicinanze! Essendo quindi la madre legata alla catena tutto il giorno, i cuccioli non appena capaci di correre, girovagano liberi, fra altri cani adulti, anch’essi legati, nei terreni circostanti. Per alcune mattine, quasi all’alba, aspettai che il mio amico scendesse nella stalla, per iniziare il lavoro, con i molti capi di bestiame, legasse nuovamente i cani liberi alla catena e poi scesi in cortile per valutare il comportamento di quei cuccioletti. Il motivo che me li portai tutti a casa, fu il loro comportamento di autentici guardiani che li caratterizzava entrambi, ma uno era speciale: quello diventò il mio “Zar”. Lui lasciava che tutti i fratelli partissero per primi ad abbaiarmi, poi li superava, loro si fermavano, lui invece rizzava il pelo come un “istrice” e continuava a venirmi in contro nel bosco. Io, ovviamente ritornavo indietro e lui mi “puntava” a coda dritta, in silenzio sino alla mia scomparsa. Quando lo portai a casa, lo misi in box appartato, gli altri li vendetti ad alcuni clienti, entrambi oggi molto soddisfatti e lo lasciai maturare qualche mese. Gli feci alcuni test caratteriali, molto severi e lui reagì sempre egregiamente. Lui è un vero signore, ma nato per essere un capo. Oggi è ancora molto giovane, ma si comporta già da leader. Rispettato da tutti, compreso dalle femmine adulte, le quali, accettano di farsi coprire subito, senza alcun rifiuto. E’ il modello di Pastore dell’Asia, che sogno di riprodurre nel tempo. E’ agile, fiero di se, elegante, affettuoso con le mie figlie, ma veramente determinato, quando il gioco si fa duro. Non ama la rissa gratuita, ma minacciato nella sua proprietà non conosce timore. Non ho mai visto questo giovane cane ad abbassare una sola volta la coda, nemmeno in strada con i rumori più assordanti. L’ho portato un giorno a Torino, mi sono fermato ad un metro dalla fermata del tram e lui li guardava a passare indifferente, a coda alta, come fosse, sempre, vissuto in città. Pochi cani sanno superare questa prova, la prima volta, con un comportamento così audace. La sua reazione, visibile in fotografia, è relativa a soli 10 mesi d’età, in presenza di un estraneo, che fingeva di voler entrare nel suo recinto.
Tutti lo notano, anche i profani della razza e se ne innamorano, compreso mia figlia Sofia, che non credo mi perdonerebbe mai, se decidessi di cederlo. Con lei ha un rapporto speciale, gentile, protettivo, quando entra nel cortile, lui le corre incontro e poi assume una posizione “a ciambella”, porgendole il posteriore in segno di massima disponibilità e fiducia. Lei, in questo momento della sua adolescenza, preferisce i videogiochi e manco lo nota, ma lui non si scoraggia ed ogni volta le dimostra tutto il suo amore. Si lascia condurre al guinzaglio, da lei, senza strattoni, la protegge, la lecca in continuo, non sa cosa far altro per dimostrarle, di più ancora.
Con Zar, la natura è stata molto generosa, lo ha reso sottile nella posteriore del corpo offrendogli molta agilità ed una velocità impressionante nella corsa. La parte anteriore, ancora in attuale sviluppo, si sta sviluppando molto possente, senza essere pesante. Entrambi i genitori, nonni, bisnonni, etc.. non hanno mai conosciuto una mostra canina, ..solo pecore e cortili, in cui sono vissuti, facendo un’ottima guardia, sino all’ultimo istante della loro vita. La madre di Zar è molto tipica dei cani da pastore dell’Asia centrale. Alta, leggera, color sabbia del deserto, diffidente all’inverosimile anche se non eccessivamente coraggiosa: la classica femmina da gregge che lavora in gruppo con altre e con un capo branco maschio. Il padre è un buon guardiano, con un rifiuto all'estraneo impressionante.
Utilizzerò molto, questo cane maschio, nei miei prossimi accoppiamenti. Lui rappresenta il modello di cane che, io credo, vivesse realmente accanto ai pastori nomadi dell’Asia Centrale, molti anni fa, quando la cinofilia non aveva ancora fatto i suoi “disastri”. E’ molto frugale nel cibarsi, rustico all’inverosimile e di una fedeltà entusiasmante. Tutti i suoi fratelli, sono ancora più gradevoli esteticamente, tanto che spesso, mi chiedono la loro monta, anche gli appassionati delle esposizioni, cosa che non ho ancora mai concesso, non per rivalità, ma per semplice divario di obiettivi. Io non sono interessato ad acquisire, in cambio, nessun cucciolo che non provenga da femmine molto agili e predisposte al lavoro ed il pagamento in denaro delle monte, non mi è mai interessato.
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