IL CANE PASTORE TURKMENO
LA MIA ESPERIENZA SUL CANE DA PASTORE DELL'ASIA CENTRALE DA GUARDIA LE MIE REFERENZE SUI CANI DA PASTORE DELL'ASIA CENTRALE DA GUARDIA CUCCIOLI DI CANE DA PASTORE DELL'ASIA CENTRALE DA GUARDIA GARANZIE SU UN CUCCIOLO DI CANE DA PASTORE DELL'ASIA CENTRALE ASSISTENZA POSTVENDITA CONTATTACI
sikurt - sicurezza abitativa anticrimine
 
30/10/2008 - Cane da Guardia molto affidabile: IRAN



INGRANDISCI IMMAGINE

INGRANDISCI IMMAGINE

INGRANDISCI IMMAGINE

INGRANDISCI IMMAGINE

INGRANDISCI IMMAGINE

IRAN - Maschio di Cane da Pastore dell'Asia Centrale da Guardia

Il mio incontro con Iran fu veramente voluto dal destino. Lui nacque dall’accoppiamento di Kimè (quando io non ero ancora il suo proprietario) con una femmina nero-bianca, di bassa statura ma estremamente potente nella guardia (..quando il mio amico addestratore, la ricorda, gli brillano gli occhi!), sorella di Ara (madre di Taleban).

Kimè era stato portato in Italia, anni fa e venduto ad una famiglia come un bel cucciolotto simile ad un orsacchiotto. Quando ebbe circa 10 mesi, la femmina, futura madre di Iran, andò in calore e Kimè si accinse a coprirla, i proprietari lo strattonarono, senza scrupolo per tirarlo via e lui spiegò loro che non amava essere disturbato durante la fase dell’accoppiamento (..e a chi piacerebbe!!). Questi contadini s’intimorirono ed iniziò il suo passaggio, da padrone in padrone, finché arrivò da me ed a casa mia trovò “l’America”, ovvero qualcuno che lo apprezzava ed amava così com’è al naturale: un vero duro.

Nacque una numerosa cucciolata di cani “storici” per il carattere, uno di questi era Iran. Anche lui non fu un cane fortunato, da noi, in campagna, c’è ancora la tradizione di legare il cane alla catena, sin da piccolo e ricordarsene una volta ogni tanto per fargli fare una corsa, magari punirlo con un calcio, etc.. Iran non era il cane giusto per un simile trattamento ed anche lui cambiò alcuni proprietari. Ma io ignoravo tutto questo.

Una mattina di primavera, ero appena rientrato dall’India, quando ancora molto assonnato e stanco dal viaggio, sentivo suonare il campanello di casa: era una persona che avevo conosciuto tempo prima, che mi chiedeva insistentemente di voler entrare in casa per parlarmi di un suo progetto di lavoro. Gli chiesi di ritornare, ma lui insistette ed allora andai prima a chiudere i cani e poi ad aprire il cancello del mio cortile. Poiché i miei cani, durante il mio viaggio, erano stati in custodia delle mie figlie e dei miei suoceri, per tutto il periodo della nostra assenza, io non sapevo della loro omissione nell’aver chiuso una seconda porta del loro recinto. Feci entrare lo sconosciuto, lo precedetti per indicargli la strada e mi accorsi che Kimè era uscito dal suo recinto solo quando sentii un forte urlo.

Riuscii con un mio duro intervento ad evitare il peggio ma, come di prassi, se ne occupò l’ASL veterinaria, dove casualmente lavorava un veterano addestratore, vecchio appassionato di cani, che sentito il racconto del malcapitato e della mia reazione, decise di volermi conoscere, pur non sapendo nulla del Pastore dell’Asia Centrale. Non appena arrivò davanti a casa mia, si presentò dicendomi: “Forse tu puoi risolverci un grande problema. Tempo fa abbiamo sequestrato un cane simile a questo, indicando Kimè, dopo l’arresto di un personaggio poco raccomandabile. Nonostante ci siano state gravi colluttazioni con gli intervenuti, il magistrato ha deciso comunque di non farlo sopprimere e di incaricare noi per trasferirlo in un canile, abbiamo avuto enormi problemi per catturarlo, gli abbiamo dovuto somministrare una dose spropositata di sonnifero nella carne che lui non ha mangiato per tre giorni, poi finalmente quando ha ceduto per la fame, il sonnifero ha iniziato a fare effetto lui pareva addormentato, ci siamo avvicinati con un lazzo d’acciaio che abbiamo fatto passare attorno il collo, come si è sentito stringere l’ha addentato, pur avendo gli occhi chiusi e trattenuto, fra i denti, fino al suo risveglio. Attualmente è la disperazione del canile, non si lascia avvicinare da nessuno, tranne da una ragazza che si prende cura di lui, fin dai primi istanti, rifiuta chiunque altro, è già intervenuto parecchie volte un comportamentalista ma non ha ottenuto grandi risultati, lui non - fa amico - a nessuno e non credo potrà mai essere adottato da una famiglia.

Intanto che questa persona mi stava parlando, speravo con tutto il cuore che si stesse realmente riferendo al cane che io avevo in mente: ovvero un figlio di quella cucciolata, non potuta evitare da quei contadini. Volli andare subito al canile, a vedere quel cane, ma la cosa fu possibile solo dopo un giorno (per me lungo quanto un anno!).

La mattina seguente, ci recammo in quel rifugio per cani, incontrammo la persona che si occupava di lui e mi chiese di aspettare nell’entrata che sarebbe andata a prenderlo. Come lo vidi capii subito che era il cane che cercavo, lo tenevano da tempo sotto tranquillanti, ma dimostrava una sicurezza nei movimenti ed una diffidenza inconfondibile: tipica del padre. (Da molte mie ricerche, ebbi poi la certezza assoluta che si trattava di un figlio di Kimè e che il suo grande carattere di guardiano lo dimostrò subito, nel suo piccolo, sin dai primi mesi di vita).

Decisi quindi di accettare la proposta di occuparmi di quel cane, nonostante fosse ancora sotto sequestro e me lo feci portare a casa, nel mio solito recinto dove alloggio i nuovi arrivati.

Inutile dirvi come mi accolse la mattina seguente e quanto peggiorò, il nostro rapporto, la settimana successiva, quando, i tranquillanti, erano solo più un ricordo. Per alcuni giorni, pensai che non mi avrebbe mai accettato e sarei stato costretto a riaddormentarlo e riportarlo al canile: cosa che rifiutavo categoricamente come idea, considerandola, anche per me, un’amara sconfitta. Come mi vedeva arrivare, si rizzava in piedi e non voleva sentire ragioni, mi ringhiava con tutta la cattiveria possibile, gli davo il cibo, ma lui non lo mangiava, fino a quando non me ne andavo, lasciandone sempre una parte sul bordo del recinto, come ulteriore monito al non avvicinarmi.

Passarono parecchi giorni, prima che smise di aggredirmi, ogni volta che mi avvicinavo al suo recinto, poi iniziai a diventargli indifferente, ma senza alcun segno di cedimento nei miei confronti. Iniziai con l’aprire la porta del suo recinto, per aggiungergli dell’acqua, ogni volta che lui si coricava dalla parte opposta, poi iniziò a lasciarmi entrare, ma senza nessuna effusione d’affetto.

Un giorno decisi di lasciare volutamente la porta del suo recinto aperta, dopo un po’ lui uscì ed iniziò a gironzolare, come io non esistessi. Dopo circa un mese che non ci consideravamo, un giorno, lui era coricato ed io arrivai da dietro parlandogli rimanendo comunque a qualche metro di distanza. Inizialmente lui non mi considerò, poi successe l’incredibile. Dalla posizione di “terra” lui passò a quella di “seduto” sempre voltandomi le spalle, io gli parlavo in modo molto dolce ed accattivante, ma lui non si girava. Ad un certo punto, con lo sguardo all’infinito, iniziò ad emettere un verso simile ad un lamento, alzando continuamente la zampa destra, come volesse darla a qualcuno. Forse con un po’ di fantasia, mi pareva di scorgere in lui i ricordi di un brutto passato e la paura di credere ancora una volta nell’eventuale bontà dell’uomo. Io continuai a parlargli e mi avvicinai, (..non posso nascondere che il cuore mi batteva a ritmi molto sostenuti!) gli appoggiai la mano sul capo, lui mi guardò e dopo un istante si lasciò cadere, affinché gli grattassi la pancia. Il nostro “tenero” incontrò durò poco, in quanto Yena, che io avevo liberato da tempo nello stesso recinto per mia protezione, arrivò e per “solita gelosia”, mi saltò addosso volendo giocare, lui si allontanò e non ebbi mai più l’occasione di vederlo cadere, in quel modo, ai miei piedi, con tanta fiducia.

Iran è un grandissimo guardiano, tollera benevolmente la mia famiglia ma, poiché vive in un recinto dell’allevamento e non nel nostro cortile di casa, non ha mai avuto, con noi, il rapporto speciale che ci riservano tutti gli altri. Si vede chiaramente che è un cane che ha sofferto molto, sicuramente è stato picchiato da cucciolo e credo sia stato anche randagio, per vari periodi, in quanto ha un modo estremamente selvatico di comportarsi, quando lo porto, con me, a passeggio. Affronta l’estraneo con una determinazione e coraggio esemplare, dopo pochi istanti d’attacco, indietreggia di un metro ed inizia a ringhiare, urina ad intermittenza e “raspa” con le quattro zampe come un toro, tanto da creare solchi, a volte, molto pronunciati. E’ un ottimo stallone, veramente gentile con le femmine, anche le più aggressive. Lui le lascia fare, ma non demorde, fin quando non le copre. E’ molto delicato con qualsiasi cucciolo, con cui gioca come, anche lui, avesse pochi mesi. Tollera ogni tipo di animale, tranne l’uomo, ha una territorialità veramente molto marcata ed una rusticità eccezionale che lo porta a dormire, ogni sera dell’anno, sotto le stelle. Il motivo per cui amo questo cane, è molto diverso da quello che mi lega agli altri miei soggetti, con lui non ho mai avuto quella confidenza che mi porta ad abbracciare e giocare, come voglio, con i miei cani, lui è sempre restio a lasciarsi andare, come non potesse più fidarsi di nessuno, credo l’intervento degli “accalappiacani” l’abbia segnato in modo indelebile. Io amo questo cane, per l’occasione che ci ha regalato Dio di incontrarlo: di offrire a lui la dignitosa possibilità di esprimersi come  grande cane da guardia , in un contesto dove può esprimere, ogni giorno, la sua indole ed a me un grande insegnamento cinofilo, essendo un cane con un passato molto difficile, quindi non gestibile con troppa facilità. Ora che sono tornato dalla mia esperienza in Turkmenistan, devo dire che Iran mi affascina ancor di più, …nonostante abbia una testa molto più possente, credo scorra in lui molto sangue di cane aborigeno, simile a quelli che ho incontrato in Asia centrale.

 IL TURKMENO - www.pastoredellasiacentrale.it - 349 33 35 668

 

PASTORE DELL'ASIA CENTRALE CON PEDIGREE
ALLEVAMENTO PASTORE DELL'ASIA CENTRALE
ALLEVAMENTO CANE DA GUARDIA
ADDESTRAMENTO CANE DA GUARDIA
ADDESTRAMENTO CUCCIOLI