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Cari amici,
in questa rubrica, potrete trovare la mia risposta a tutti i vostri quesiti sul carattere, l'utilizzo, l'educazione e la gestione dei cani da guardia in genere, ovviamente troverete molti riferimenti al cane da Pastore dell'Asia Centrale, in quanto è la razza che seleziono da anni, per il lavoro di Guardia e Protezione Familiare.
In 40 anni d’esperienza cinofila, ho posseduto svariate razze da guardia e da difesa, ma sempre con il solito obiettivo: quello di studiare, conservare e riprodurre il carattere dei miei cani.
Nessun allevatore o giudice di gara, potrà mai dire di avermi visto, anche una sola volta, in esposizioni di bellezza, alla ricerca di risultati agonistici, in quanto ho sempre cercato di ragionare, come fecero, per migliaia d’anni, i nostri antenati, ovvero riprodurre cani sani, utili alla guardia e fedeli all’uomo. Il risultato che ne ho ottenuto, sono i miei attuali Pastori dell’Asia Centrale da lavoro, che ormai molti conoscono e che utilizzo per la riproduzione d’altrettanti soggetti, idonei a vivere nei giardini delle case italiane, occupandosi “seriamente” di fare la guardia e di proteggere le famiglie dalle pericolose intrusioni dei malviventi. La mia professione di Consulente della Sicurezza Anticrimine, mi ha dato modo, in questi anni, di fare molte esperienze sulla reale utilità dei “veri” cani da guardia, a difesa dell’incolumità delle persone, sempre più stressate dal pericolo delle intrusioni a scopo di rapina. Posso assicurare, a chiunque che viva in una casa singola, che un buon cane da guardia non potrà mai essere sostituito da nessun apparecchio elettronico e che la sua presenza in giardino, può farci vivere molto tranquilli, specialmente, quando siamo in casa la sera.
Qualsiasi vostra domanda, inerente ai cani da guardia in genere, potrete inoltrarmela scrivendo a: info@pastoredellasiacentrale.it.
Cercherò di rispondervi, quanto prima.
Cordiali saluti.
ROMANO Ezio Maria
Domanda e Risposta N°:
25) Di questa razza mi ha sempre affascinato la rusticità incredibile, la devozione per la famiglia e l'attitudine oserei dire quasi ossessiva per il controllo della proprietà. Volevo chiederle essenzialmente una cosa, è un cane che si attacca molto al padrone? Soffre molto la lontananza, per giorni, dal suo "punto di riferimento", cioè il padrone?
Inizierei, con ciò che Lei definisce “attitudine quasi ossessiva per il controllo della proprietà”, magari fosse vero per tutti i soggetti!. Potrei, venderei tutti i miei cuccioli come prima scelta, senza dover fare alcuna selezione!. E’ vero che il cane da Pastore dell’Asia Centrale, mediamente, ha un buon senso di territorialità ma, se non canalizzato nella selezione, tende ad esprimerlo molto sugli altri animali e poco sull’uomo estraneo alla proprietà. Per migliaia d’anni, ha lavorato per proteggere le pecore dai predatori e non sicuramente le proprietà private dai ladri, se indotto a riprodursi essenzialmente per le sue caratteristiche morfologiche, altezza, peso, colore, lunghezza del pelo, etc.. senza valutarne le sue attitudini alla guardia reale contro le intrusioni, è facile che trasmetterà alla discendenza, solo la qualità più antica, ovvero respingere gli animali che si avvicinino al territorio in cui vive. Ancora attualmente, in tutti i paesi d’origine, vengono allevati molti soggetti destinati ai combattimenti fra cani e anche nella stessa Russia, moderna terra d’origine di molti attuali Pastori dell’Asia Centrale, i combattimenti sono molto praticati e perfettamente legali. Quindi, quell’attitudine, tanto rinomata, di controllare la proprietà, esiste se selezionata e portata avanti da un esperto e non come caratteristica naturale della razza, facilmente individuabile in tutti i soggetti. Questo è ciò che si vuol far credere ai profani, ma realtà invece è ben diversa. Sono forse tutti i Pastori Tedeschi idonei a diventare abili cani per ciechi, antidroga, da soccorso, etc...? Idem è per il Pastore dell'Asia Centrale che è semplicemente un cane! Cosa conta, è la selezione. Io ho parecchi clienti, consultabili senza problemi, che possono testimoniare la differenza esistente tra il loro Pastore dell’Asia Centrale, che avevano acquistato senza particolari attenzioni ed il loro attuale, selezionato per la guardia alla proprietà.
Anche la rusticità, va valutata con molta ponderatezza, questa vale innanzi tutto per soggetti di linee di sangue autentiche, lasciate vivere fuori, all’aperto, per generazioni, cibandosi con cibi naturali, etc... Un Asia, tenuto parte della giornata, in casa o fatto dormire in salotto, la notte, cibato di sole crocchette, perderà in riproduzione, molta della sua rusticità specialmente se di taglia gigante, quindi presumibilmente accoppiato, tempo fa, con altri molossi di grande mole. Lo stesso comparire di un pelo molto corto, è la prova di una mescolanza di razze. Molti lo giustificano facendo riferimento al fatto che era un cane che viveva nei deserti, nulla è di più errato, visto che il pelo, oltre ad essere necessario a proteggerlo dal gelo invernale, presente in molte zone dell’Asia centrale, era indispensabile, privo del sottopelo, a proteggerlo dai violenti raggi estivi d’estate. Basti guardare gli abitanti locali che mantengono molto coperte, tutte le parti del corpo, specialmente d’estate per proteggersi dai raggi solari. Anche la devozione alla famiglia, è caratteristica spiccata dei soli soggetti originali, laggiù dove esiste sangue misto, sono possibili inflessioni caratteriali provenienti da altre razze. Il cane da Pastore dell’Asia Centrale autentico, di taglia contenuta, di struttura non pesante, tanto da consentirgli l’agilità di catturarsi da solo il cibo, resistere a lunghe escursioni fatte per millenni, dai pastori nomadi, ha realmente mantenuto un’ impareggiabile devozione dal padrone e rispetto di tutto ciò che gli appartiene. La sua storica selezione genetica, mirata a non infierire sui teneri agnelli, anche in caso di fame prolungata, è una delle componenti principali che offrono profondo rispetto di questo cane, verso tutti i componenti deboli della famiglia e non solo al padrone.
Il pastore dell’Asia Centrale, è un cane che sa amare e rispettare molto il suo padrone e tutto il suo branco in cui è inserito, forse senza quel grande attaccamento che molti, oggi, desiderano dal suo cane “umanizzato”. Attaccarsi molto ad un altro essere vivente, diventa "dipendenza" ed il cane da Pastore dell’Asia Centrale, essendo molto forte di carattere proprio, non dipende da nessuno. Rispetta, ama ma non dipende. La dipendenza da un altro essere vivente, è comunque una componente caratteriale, che ritengo negativa anche negli umani, sinonimo di poco altruismo e rivolta a soddisfare le proprie carenze affettive e di personalità. Chiunque si “attacchi” morbosamente ad un altro essere vivente dimostra sempre una carenza di personalità propria, ed il Pastore dell’Asia Centrale è un cane di grande personalità. Quando io manco di casa, ma rimane mia moglie con le mie figlie, i miei cani mangiano regolarmente, senza apparenti sofferenze. Sono molto felici quando ritorno e me lo dimostrano, anche i maschi “più duri”, con strani balletti e particolari effusioni. Quando andiamo via tutti e facciamo venire una persona a dargli da mangiare, perdono un po’ di appetito, ma nulla più.. Quando invece, porto a casa, soggetti adulti, strappati dal loro territorio e dal“vecchio” proprietario, riscontro sempre profonda sofferenza, anche prolungata per giorni, dimostrata con inappetenza abbinata ad aggressività o marcata diffidenza. Dopo circa una settimana, la maggior parte, riprendono a mangiare un pasto regolare e lasciarsi condurre in strada con il guinzaglio, ma solo dopo molto tempo, mai inferiore all’anno, iniziano veramente a fidarsi di me, accettandomi come il loro padrone definitivo.
24) Vorrei sapere perché, dei tre maremmani che ho avuto, nessuno si assomigliava nel carattere, il primo era un grande guardiano ed anche affidabile con noi, il secondo odiava i cani ed a volte ringhiava anche a me e l’ultimo era amico di tutti. Ma non era questa, una razza di cani da guardia?
Il maremmano o maremmano-abruzzese “autentico” è in effetti un cane molto indicato per la guardia ma ciò non significa che qualsiasi cucciolo, senza la minima selezione, possa dare i risultati che una famiglia si aspetti nella custodia della proprietà. I pastori della maremma, selezionarono questo cane per molti anni affinché proteggesse le pecore dal lupo e da altri aggressori che potevano danneggiare il gregge, si accorsero poi che, qualche soggetto, era molto riluttante anche agli uomini sconosciuti e non solo agli animali, così iniziò ad utilizzarne alcuni anche come guardiani di casa. Un tempo, non c’era l’esigenza di fare cani vincenti in esposizione, bensì cani che sapessero fare il loro dovere di guardiani, quindi era molto più facile che, cani “capaci” nelle loro mansioni, potessero accoppiarsi fra di loro e quindi dar vita ad altrettanti cuccioli che rispecchiassero, in buona percentuale, le caratteristiche dei genitori. Oggi è il contrario, la maggior parte dei cani è allevata per la morfologia, quindi l’attitudine al lavoro è diventata una rarità. Non c’è considerazione più errata che attribuire, a determinate razze, la scontata capacità di saper svolgere alcuni compiti, tipo la guardia. Ad esempio, se i cani da caccia, solo perché figli di altri buoni cani da caccia, sapessero tutti accontentare il loro padrone, non ci sarebbe la corsa ai soggetti migliori, pagati spesso, con cifre da capogiro. Nel cane da guardia è lo stesso. Lo stesso Pastore dell’Asia centrale, che io seleziono da tempo, solo per la guardia e la protezione della famiglia, ha bisogno di grande selezione. Eppure i miei cani nascono tutti da genitori, nonni, bisnonni, etc... molto forti nella guardia. Chi asserisce, che tutti i cuccioli si equivalgono nelle loro attitudini, è disonesto e va contro la più elementare legge della natura. Anche i lupi, sono tutti selvatici, nascono tutti nella foresta, ma da ogni cucciolata crescono componenti di una scala gerarchica ben distinta, da più forte al più debole. I cuccioli, sono tutti belli e spesso si sceglie, a caso, il più simpatico, ma se si vogliono delle garanzie sul loro futuro carattere, sono necessari test molto meticolosi ed una permanenza in allevamento di alcuni mesi, specialmente per le femmine. Quindi, i suoi maremmani, nonostante fossero entrambi della stessa razza, nascondevano, fin da piccoli, delle caratteristiche ben differenti, che l’allevatore avrebbe dovuto individuare e parlargliene al momento dell’acquisto. Comunque, d’ora in poi, diffidi sempre da chi considera scontato che quel cucciolo, adesso così tenero, diventerà in futuro, un buon guardiano, solo perché appartiene ad una determinata razza. Io ogni anno regalo e svendo tutto ciò che non mi dà le dovute garanzie, per il futuro, mentre non molto lontano da casa mia, c’è una femmina di Terranova, cane da salvataggio per antonomasia, che se la cava nella guardia, quasi al pari dei miei Asia migliori e non adatta sicuramente ad avere rapporti con sconosciuti!
23) Il veterinario, mi ha consigliato di chiudere il mio cane, quando vengono ospiti, specialmente se sono bambini e questo, da mamma, mi ha spaventata un po’, lei cosa mi consiglia?
Credo che il veterinario le abbia dato un ottimo consiglio, in quanto tutti i cani, indipendentemente dalla razza andrebbero chiusi, quando vengono ospiti in casa. L’aggiunta, “specialmente se vengono bambini”, con il Pastore dell’Asia Centrale, la trovo un po’ eccessiva in quanto, probabilmente, il suo veterinario ha giustamente ecceduto nella prudenza, ma va considerato che le “razze da greggi” sono generalmente più tolleranti con i bambini che con gli adulti, vista l’entità di pericolo, più ridotta, che ne rappresenterebbero nel loro territorio di pertinenza. Il bambino che corre ed urla, rappresenta motivo di morsicature, più frequentemente in alcune razze lupoidi, molto diffuse e pubblicizzate come cani per la famiglia, mentre molti soggetti, di tali razze, non lo sono per nulla. Il cane da mandria, ha sempre svolto la funzione di “tallonatore”, ovvero di “morsicatore” agli arti del bestiame, qualora scappando, si allontanava dal gruppo. Ecco perché, alcuni soggetti, possono dare alcuni problemi sui bambini anche della famiglia stessa, in quanto hanno questo forte istinto predatorio su tutto ciò che corre e si muove, oltre ad una selezione genetica storica, mirata al capacità di morsicare, per guidare, gli arti di mucche, tori, etc.. Generalmente, l’uomo ha selezionato, in antichità, il cane che gli serviva per lavoro, quindi con delle specifiche attitudini e funzioni, poi lo stesso animale, piacendo al pubblico è stato inserito nelle famiglie e pubblicizzato come idoneo, senza considerare che la selezione storica, avrebbe poi riprodotto alcuni risultati, su sporadici soggetti. Il problema è che la gente, acquista il cane che vede in televisione e non cosa le serve, per la propria necessità. Gli allevatori hanno spesso l’abitudine di sostenere che, tutti i cani, vanno bene per la famiglia, invitando i proprietari ad avere più fiducia, nel cane, di cosa, in effetti merita, essendo un animale dotato essenzialmente di istinti primari. Qualora, voi aveste, in casa, il cane più innocuo del mondo, che sta dormendo rilassato sdraiato a terra ed un qualsiasi dei vostri ospiti, inavvertitamente, inciampasse e cadesse sull’animale, procurandogli dolore, chi spiegherà al cane che tutto ciò è stato un banale incidente e non un’aggressione finalizzata a provocargli dolore? Ad un cane, non è sufficiente chiedergli scusa! Quindi, alcune razze possono dare molte garanzie, per i componenti della famiglia, ma escludo sempre la possibilità di lasciare un cane libero, in presenza di ospiti, adulti o bambini, anche se la razza che allevo è molto equilibrata e si potrebbe ottenere, facilmente, l’accoglienza di qualsiasi estraneo, in presenza del padrone. Infatti, basta documentarsi, per constatare che, il cane da Pastore dell’Asia Centrale, è sempre stato allevato e selezionato per custodire i greggi, innanzitutto dagli attacchi dei lupi ed altri predatori più che dall’uomo, a cui pensava il pastore. Questa canalizzazione di obiettivi, voluta dagli antichi pastori dell’Asia Centrale, rappresenta un parziale problema per chi, come me, seleziona cani da destinare alla guardia della proprietà ed alla protezione famigliare, in quanto senza una selezione oculata dei soggetti, presenti in ogni cucciolata, si otterrebbero, alcuni cani molto tolleranti con le persone e poco con gli animali, cosa generalmente sgradita da tutti coloro che hanno una casa con giardino. Un tempo, non era interessante produrre cani aggressivi con eventuali intrusi, quindi con gli uomini, in quanto non solo, non esistevano le proprietà private, ma addirittura i cani da lavoro, venivano spesso ceduti o scambiati fra i pastori stessi, quindi dovevano dimostrarsi molto duttili a nuovi approcci. Nonostante tutto, alcuni soggetti si dimostrarono sempre più diffidenti a ciò che era sconosciuto, in quanto il cane deriva dal lupo e fu proprio da quelle origini, che oggi si giunse al nostro cane da guardia. Esistono altri motivi, fondamentali, per i quali, è sempre consigliabile chiudere un cane alla presenza d’estranei, ma si tratta di dettagli tecnici di cinofilia, finalizzati all’equilibrio del cane ed alla sua efficacia di guardiano.
22) Ho deciso di far dormire, la notte, il mio Pastore dell'Asia centrale, in casa, mi sento più al sicuro io e credo sia più al sicuro lui, cosa ne pensa?
La risposta sarebbe molto più complessa di quella che posso dare in poche righe, comunque io non sono mai d'accordo che il cane dorma in casa la notte, per molte ragioni. Innanzi tutto per la salute fisica e psicologica del cane. L'animale deve poter espletare serenamente le sue necessità fisiologiche, anche per esigenze territoriali, senza dover aspettare il mattino, che lo riaprirete. Di notte, all'aperto, avviene un'importante e particolare traspirazione cutanea, indispensabile per la salute dell'animale, tipo quando mettiamo i panni fuori, per allontanare i vari odori insidiosi. Dannosissimo, è lasciare al caldo l'animale, di notte e farlo uscire al freddo la mattina o viceversa, d'estate. Altro motivo, la formazione caratteriale del cane, è nella notte che lui esercita la maggiore territorialità ed ha il suo reale rapporto con la paura: infatti, il cucciolo che piange, se lo portate in casa, lui si addormenta subito e tace. Per la vostra incolumità: inutile è combattere contro l'intruso, quando sta già per entrare in casa, sarà attrezzato per annientare voi ed il cane. Molto meglio è fargli cambiare idea, quando è ancora fuori della proprietà . Per la sicurezza del cane, la casistica inerente alla soppressione di cani da guardia in giardino, con successiva rapina ai proprietari, è bassissima, solitamente il mal intenzionato vuole agire di sorpresa e non dopo abbai o guaiti dell'animale. Certamente serve un padrone intelligente, che sappia capire gli abbai del proprio cane e possa supportarlo in caso di necessità , se la proprietà è molto grande bisogna fare una seconda recinzione, prossima all'abitazione, dove il cane starà di notte a protezione dell'abitazione e della famiglia. Pericolo d'avvelenamento notturno: bassissimo! Non sono, quasi mai, i ladri od i rapinatori, ad avvelenare un cane di notte, ma i vicini di casa, ...e se non ci riusciranno di notte, lo faranno di giorno. Rapporto gerarchico: è meglio crescere un cane con dei limiti territoriali, voi dovrete spaziare ovunque nel suo territorio, lui No! Casa vostra, è solo per voi. E per molti, atri motivi, ...il cane dovrà dormire fuori!
21) Ho sentito a dire che, chiudere il Pastore dell'Asia Centrale, quando vengono estranei, si aumenta l'aggressività del soggetto verso gli sconosciuti, è vero?
Solo parzialmente, in quanto chi è in possesso di un soggetto, non predisposto alla guardia, potrà sperimentare questo sistema, anche per un anno di seguito e quando cesserà la terapia, s’accorgerà che l'ex recluso ricorrerà in contro all'estraneo, per farsi coccolare. Secondo me, è invece molto importante chiuderlo, quando vengono estranei, innanzitutto per l'equilibrio del cane, in rispetto di alcune regole naturali del branco. Allo stato selvatico, il capo branco, non concede mai incontri dei suoi componenti, con estranei alla comunità , anzi, è proprio lui a mettere in gioco la sua vita, per evitare ciò. Il canide, in generale, regola i suoi rapporti esterni, secondo 4 fasi ben distinte: sottomissione e dominanza, all'interno del branco, paura ed aggressività con gli esterni. E' bene, quindi, per l'equilibrio del cane, specialmente se giovane, che queste fasi non gli siano troppo confuse. Crescendo un cucciolo, lo trovo un comportamento molto protettivo, quello di chiuderlo al sicuro e non lasciare che altre persone, estranee alla famiglia, possano interagire col lui. Oggi si tende ad umanizzare eccessivamente il cane, molti sono ormai surrogati di cane e quindi si crede che il cucciolo sia felice di interagire, il più possibile, con tante persone. Questo, però, non è sempre vero, specialmente con soggetti con spiccato senso territoriale come un Pastore dell'Asia autentico. Se, si nota l'atteggiamento di un cane, anche del tutto pacifico, quando si entra nella sua proprietà , è evidente il suo annusare e cercar di capire subito la provenienza dell'estraneo e le sue eventuali intenzioni. Il cucciolo tende, spesso, a venire vicino ai nostri piedi, in quanto raccoglitori, tramite le scarpe, di ogni odore, girarsi con la pancia all'insù, fare un po' d'urina, etc.. Questo non è formativo per il cucciolo, in quanto lui ci sta comunicando: Ciao, diventiamo amici, io sono debole, mi sottometto a te anche se non ti conosco, non farmi del male, senti dalla mia “pipì”, che sono piccolo ed indifeso, nessuno non sta facendo niente per proteggermi da te, se vuoi puoi diventare tu il mio capo-branco. Allo stato brado, tutto ciò, non potrebbe mai avvenire, in quanto, il branco, non lo permetterebbe. Chiunque, voglia entrare, costituisce un potenziale pericolo. Chiuderlo in box, quando vengono estranei, specialmente per un cucciolo di cane da guardia, può rappresentare un ottimo sistema, per infondergli maggiore serenità e sicurezza, quindi amplificargli il coraggio da adulto oltre ad alimentare la stima nei confronti del suo proprietario. Poco importa, se da piccolo, non capendo ancora la vostra benevola intenzione, lui strillerà per uscire. In ogni caso, indipendentemente dalla razza, io sono sempre d'accordo a chiudere, quando vengono estranei, specialmente bambini, qualsiasi cane di peso superiore a 10 Kg, è dovere del proprietario tutelate da qualsiasi spiacevole incidente, l'ospite che, fra l'altro, non sempre, gradisce avere incontri ravvicinati con i nostri tanto amati animali!
20) Ho una casa con un grande terrazzo e di fronte a me c'è un parco verde, vorrei acquistare un cucciolo di Pastore dell'Asia Centrale maschio, cosa ne pensa a riguardo?
Generalmente sconsiglio il Pastore dell'Asia Centrale a chi non ha un giardino spazioso e direi di escludere la detenzione di un maschio in casa, specialmente se selezionato da guardia. Il maschio, quando dotato di un buon istinto territoriale, soffre molto a restare rinchiuso in un appartamento, specialmente di notte, visto che è proprio in quel momento della giornata che si sente più attivo e predisposto alla perlustrazione. Altro inconveniente è la marcatura del territorio, è molto probabile che un maschio adulto, urinerà sulla porta d'entrata, quando dovesse sentire degli estranei sul pianerottolo. Tenerlo sul terrazzo, potrebbe essere una discreta soluzione per i primi due anni, dopo, però inizierebbe a deprimersi, per la mancanza di un suo territorio da gestire. Liberarlo, giornalmente, al parco, non la vedo una possibile soluzione, sicuramente lui si riterrà il capo indiscusso di tutti i cani della zona ed arriveranno guai sicuri per il padrone. Non dimentichiamoci mai che, la legge, impone di portare questo cane a spasso con il guinzaglio e la museruola, quindi senza un giardino o uno spazioso cortile, il nostro Pastore dell'Asia Centrale non farà mai una corsa, indispensabile per l'equilibrio psico-fisico di un soggetto da guardia. Ritengo sia più facile, il tutto, con una femmina in quanto meno territoriale, più gestibile ed ubbidiente. Non sempre, risulta comunque possibile, con tutte. E' ovvio che faccio queste considerazioni, in relazione ai soggetti autentici da guardia che posseggo e riproduco, poi so benissimo che certi Pastori dell'Asia Centrale, si adattano più facilmente a tutto, sicuramente quelli selezionati per esposizione, nati e cresciti in gabbia, hanno una maggior predisposizione alla reclusione, fin dalla nascita e quindi posso vivere meglio in appartamento.
19) Vorrei acquistare un Pastore dell'Asia Centrale di taglia molto grande, in quanto lo voglio destinare alla guardia in giardino, possibilmente di un colore che possa far paura ad i mal intenzionati. Quale colore mi consiglia?
Per il colore, se i mal intenzionati fossero superstiziosi, servirebbe un cane viola!!! Diversamente non saprei quale colore consigliarle, che possa intimorire maggiormente. Qualcuno, attribuisce al cane nero, maggiore personalità e capacità di intimorire, io non vorrei esprimermi a riguardo, in quanto se penso ad un terranova tutto nero, non me lo immagino più minaccioso di un maremmano tutto bianco. Non credo, comunque, sia il colore di un cane, che possa aumentare la capacità di costituire deterrente a chi è intenzionato ad entrare in una proprietà . Riguardo alle dimensioni di un buon cane da guardia, ho già trattato più volte questo argomento e Le consiglio di leggere il paragrafo "Cane grande o GRANDE cane". Vorrei solo aggiungere che, il cane grande, non spaventa chi, per mestiere, fa il ladro od il rapinatore. Un cane costituisce serio deterrente contro i malviventi solo se dimostra incorruttibile riluttanza verso l'estraneo e reale capacità di aggressione. Molte di queste persone appartengono a famiglie nomadi od extracomunitari che hanno notevole esperienza con gli animali e capiscono immediatamente se il cane è un vero guardiano, quindi un vero problema da risolvere o sa fare solo un po' di scena e quindi innocuo alla visita indesiderata. Spesso si sente parlare di cani addormentati con fantomatici spray, ma collaborando con molti addestratori, alcuni anche, accalappiacani di professione per le ASL, non mi risulta che esista questa sostanza capace di tramortire un cane inferocito. E' più probabile invece che, pseudo-cani da guardia, (forse pagati cari, ma solo grandi abbaiatori e poco più), subiscano un trauma, quando constatano che l'estraneo non si intimorisce di loro ed entra ugualmente nella loro proprietà , spaventandoli brutalmente . Inoltre, un cane grande, significa, spesso salute latente, poca resistenza allo sforzo, astuzia limitata, etc… Perché poi, volere un Pastore dell'Asia Centrale gigante, quando esistono altre razze come gli Alani, i Mastini Spagnoli, …ed i rinoceronti, molto più grandi di loro? Come i culturisti, pieni di muscoli, incontrano serie difficoltà in molti sport, lo stesso, vale anche per i cani. Un maschio di 70cm al garrese, in piena salute e con carattere veramente forte, è l'animale più temibile fra tutti i cani da guardia. Mi Creda!
18) Quante volte, devo lavare e spazzolare il mio Pastore dell'Asia Centrale?
Se tenuto in giardino, mai. Per quanto siano sconosciute alcune realtà , il cane generalmente soffre, quando il padrone lo lava. Al proprietario piace il suo cane pulito e profumato, al cane assolutamente no! ..e se dovesse scegliere il suo padrone ideale, lo vorrebbe particolarmente puzzolente, quindi più facilmente riconoscibile. Il cane assume, nel tempo, un suo odore proprio con il quale, oltre a sentirsi perfettamente a suo agio, si distingue da altri e gli permette di comunicare. Un cane senza il suo odore si sente psicologicamente disorientato, ecco perché tende a rotolarsi subito per terra, (molti credono lo faccia semplicemente per asciugarsi, ma non è così! Lui vuole riacquistare il suo odore, al più presto). Immaginate di lavare e profumare il vostro cane e poi farlo incontrare subito con un altro soggetto, loro si annuseranno, l'altro animale trasmetterà il relativo messaggio tramite il proprio odore, ed il vostro? Come gli spiegherà il profumo alla mela verde? Quindi, il problema non è tanto come e quanto lavare il proprio Pastore dell'Asia Centrale, bensì dove tenerlo, lui deve vivere in un giardino all'intemperie, non in casa. Se gli volete bene, uscite voi e andate a trovarlo nel suo ambiente, voi potrete vestirvi, se è inverno e svestirvi quando ritornerete in casa, lui no!. Riguardo alla spazzolatura, tanto consigliata da riviste e veterinari, io personalmente non la pratico e lascio che decidano loro, quando levarsi il pelo in eccesso. Ho notato che quando fa veramente caldo, in due giorni lo posano tutto, a volte, invece lo mantengono per settimane su alcune parti del corpo e noto in quelle occasioni, tempo variabile con sbalzi di temperatura. Quello è il loro unico vestito e preferisco se lo tolgano, quando desiderano e non quando fa comodo a me, solo per non dover poi raccogliere un po' di lana in giardino. Nonostante alcuni allevatori, venderebbero, senza problemi, anche un elefante da tenere in un monolocale, il buon senso degli acquirenti, dovrebbe escludere di acquistare un Pastore dell'Asia Centrale o altri cani di grossa taglia, se non si possiede uno spazioso giardino.
17) Quanto deve essere grande il recinto ideale di un Pastore dell'Asia Centrale selezionato da guardia?
Il miglior recinto per un Pastore dell'Asia Centrale, anche non selezionato da guardia, è il cortile, accanto alla famiglia, in quanto è proprio là che questo cane ama stare. Chi, invece, fa l'allevatore, per passione o professione, dovrebbe disporre di recinti di almeno 200 mq per ogni soggetto, tanto da permettergli al cane di correre, quando ne ha voglia. Sicuramente il fondo ideale è in terra o sabbia e non in cemento, in quanto il cane ama coricarsi sul terreno in posizioni particolarmente indicate alla propria postura, rotolarsi nel fango, prendere la pioggia e la neve per pulirsi, annusare i propri odori che gli stimolano l'evacuazione delle feci, etc.. Non importa se l'ASL richiede recinti minimi, su cemento battuto “elicotterato”, tanto da garantirne una facile pulizia delle lordure ed evitare l'espandersi di eventuali malattie, oltre a questi requisiti che soddisfano la Legge, bisogna pensare al benessere psico-fisico del cane. Cani equilibrati, sereni e solo in minima parte, privati del proprio habitat naturale, riprodurranno, più facilmente, cuccioli con le caratteristiche ideali per un cane da guardia. Gli stessi risultati, non si ottengono liberando, qualche minuto al giorno, i cani prigionieri nelle gabbie. L'ASL, impone delle prescrizioni anche nella costruzione delle carceri, non per questo chiudiamo i nostri figli in cella, ..quindi impariamo ad usare gli stessi parametri nei confronti dei nostri cani, questa è la VERA evoluzione della cinofilia ..questi sono gli elementi, veramente importanti per lui, non le crocchette mille gusti, biscottini dietetici, integratori, shampoo profumati, etc.. Quelli servono specialmente a riempire le tasche ai negozi e a convincerci, senza ragione, di amare molto il nostro cane. Oltre ad avere il bel soggetto, campione di bellezza o di lavoro, preoccupiamoci anche che si senta a suo agio, …magari puzzolente, bagnato fradicio e sporco di fango, come piace a lui ..e come ADORO vedere i miei cani! Nel caso si tratti invece, di un recinto di servizio, solo per chiudere il cane, quando vengono estranei, sono sufficienti pochi metri quadri, preferibilmente all'ombra, con fondo in terra o anche in legno non resinoso. E' indispensabile un riparo, meglio chiuso sui tre lati, con un giaciglio in paglia o fieno con vicino un'asse rialzato, tanto che il cane scelga dove riposarsi, in relazione al grado di umidità che considera più appropriato in quel momento.
16) E' vero che la carne cruda aumenta l'aggressività del cane? Esiste un'alimentazione particolare da seguire per un Pastore dell'Asia Centrale destinato alla guardia del territorio?
Questa è una delle tante credenze di bassa cinofilia, qualcuno addirittura sostiene che la carne va somministrata al sangue e di alcune parti di particolari animali. Se, bastasse dare carne cruda da mangiare ad un cane, per ottenere più carattere, non sarebbe sicuramente necessaria la difficile selezione, per ottenere cani da lavoro con adeguato temperamento. Chiunque andrebbe dal macellaio e risolverebbe tutti i problemi. Per convincervi dei risultati, provate con un vostro soggetto che ama chiunque si presenti al cancello e poi, iniziate a dargli carne per un mese, poi vedrete se cambia! E' invece possibile che un cane, quando mangi la carne cruda, poiché la considera fonte indispensabile di energia molto appetitosa, tenda a ringhiare in quanto non intende cederla a nessuno, padrone compreso. Finita la carne, finito il carattere! Non credo esista una dieta particolare per un Pastore dell'Asia Centrale da guardia, sicuramente, come per l'uomo, dargli tanto da mangiare lo impigrirà notevolmente e scarseggerà la sua attitudine a pattugliare il territorio. E' risaputo che gli animali si attivano, specialmente, quando sentono la necessità di cibo e per il cane succede la stessa cosa, sicuramente non va interpretato questo concetto con la privazione del giusto cibo all'animale. Anche tramite l'alimentazione è facile distinguere un Pastore dell'Asia Centrale “autentico” da un altro modificato dall'uomo. Il primo si accontenta di poco ed è sempre disposto a lasciare il cibo se sente un pericolo, il secondo tende ad essere più famelico, come molti comuni mastini.
15) E' vero che tenere legato il cane alla catena lo fa diventare più efficiente da guardia, in quanto gli aumenta il carattere?
Innanzi tutto, tenere un cane legato ad una catena, anche con i famosi fili a scorrimento (..che mettono il cuore in pace a molti proprietari e li fanno sentire più buoni!), è un gesto ignobile quanto, in parte, vietato dalla legge. Secondo aspetto, il cane legato perde la sua utilità da guardia, ….basta passare lontano dalla catena! E' invece possibile rovinare un buon cane da guardia, tenendolo legato alla catena o farne impazzire altri, meno coraggiosi. Un buon cane da guardia non deve mai essere limitato nei suoi movimenti e spostamenti, nelle ispezioni e strategie che matura negli anni della crescita, diversamente rischierà di diventare un leone nel raggio della catena e molto meno coraggioso, quando liberato, in caso di necessità . Peggio ancora, se il cane dovesse risultare timoroso, la catena impedirà tale valutazione al proprietario, che potrebbe confondere la sua aggressività, dovuta all'esasperazione di non poter scappare, con la reale combattività . Il buon cane da guardia, deve affrontare gli intrusi perché si sente capace e non perché impossibilitato dalla costrizione della catena. Questa condizione, potrebbe gravare marcatamente sull'equilibrio del cane, certamente a scapito dell'affidabilità sui famigliari. La catena, usata un tempo anche per legare gli schiavi, deve essere dimenticata definitivamente dall'uomo anche nei confronti del cane in quanto, l'animale, è un nostro amico e non il nostro prigioniero.
14) Ho acquistato un cucciolo di Pastore dell'Asia Centrale, adesso ha 8 mesi ed è completamente indifferente agli estranei, anzi li cerca per farsi coccolare. Il mio allevatore mi ha detto che questi cani maturano verso i 2 anni e quindi devo aspettare. E' Vero? Dare una risposta alla sua domanda, apparentemente semplice, è molto complesso e non potrò essere molto esauriente, in poche righe, in quanto è proprio da questi quesiti che ho iniziato a studiare e selezionare il carattere del mio Pastore dell'Asia Centrale ed il discorso diventerebbe troppo lungo. Sicuramente è vero che un Pastore dell'Asia Centrale matura tardi, forse, sotto certi aspetti, anche dopo i 3 anni, ma è anche vero che il bel giorno, si vede dal mattino! Indipendentemente dai miei soggetti, quando un cucciolo è predisposto alla territorialità , dovrà dimostrare molto presto, ovviamente a modo suo, questa caratteristica genetica. Inizialmente proverà solo ad abbaiare ad un estraneo, ad un rumore od al padrone quando non lo riconoscerà ancora, ma qualcosa dovrà iniziare a farlo, molto presto. Basarsi su alcuni soggetti (..racconti di popolo) che fino a due anni si facevano accarezzare da tutti e poi, improvvisamente, sono diventati fenomenali nella guardia, è un po' rischioso e rasenta la leggenda. Un buon cane da guardia, rivela sin dai primi mesi ed in certi casi anche a pochi giorni, il suo istinto naturale, seppur sporadico e incostante, di guardiano. …E questo gli allevatori lo sanno benissimo, basta semplicemente che lo vogliano ammettere! Non dimentichiamoci che il cane da guardia, da adulto, non deve solo reagire quando è provocato, anzi, deve specialmente saper resistere al lusinghiero tentativo di corruzione, da parte dell'estraneo. Ecco perché, il buon guardiano non è facilmente costruibile con l'addestramento. E' invece possibile che, un cucciolo, se affiancato ad altri più maturi, non osi esprimersi e quindi tardi nel manifestarsi. Ma se un soggetto di 4 mesi, lasciato solo in un giardino, non rivelerà un po' del suo istinto, almeno di notte, non vedo un grande futuro per quel gran cane da compagnia. Certamente, la teoria di aspettare almeno due anni torna molto comoda a chi ha venduto il cane, in quanto, più passa il tempo, più l'affezione farà la sua parte ed il nuovo proprietario, anche se insoddisfatto, risulterà molto reticente alla restituzione del cane, pretendendone la sostituzione od il rimborso del denaro. Da tutte le cucciolate nascono i primi e gli ultimi, …basta saperli riconoscere e dare alle persone, ciò che desiderano.
13) Io ho gia tre cani adulti, due meticci ed un pastore tedesco. Secondo lei, il Pastore dell'Asia Centrale, potrebbe integrarsi bene con questi altri soggetti?
Io sconsiglio sempre di integrare un buon Pastore dell'Asia Centrale con molti altri cani in quanto non è “la carica dei 101” ad offrire un buon servizio di guardia ma una coppia di cani adeguatamente selezionati ed abbinati. Meglio aspettare che la sorte riduca il numero in cortile e poi pensare ad acquistare altri cani. Se comunque Lei ha già altri due cani, e vuole aggiungere un Pastore dell'Asia Centrale, dovrei valutarne il sesso, prima di darle una risposta precisa, certamente se fossero tutte femmine, un maschio di Pastore dell'Asia Centrale potrebbe trovare una buona collocazione nel branco. Impossibile inserire uno dei miei maschi, se lei ne possiede già altri attualmente. Comunque, il problema, non sta tanto nell'inserire un Pastore dell'Asia Centrale in un branco, già esistente di cani, l'elemento più importante è che cosa si vuole ottenere dal nuovo Pastore dell'Asia Centrale: guardia o l'ennesimo cane che scorazza in cortile? Sicuramente scoraggio chi acquista un Pastore dell'Asia Centrale per chiuderlo a vita in box, con qualche minuto d'aria al giorno, come fanno purtroppo alcuni collezionisti di cani che conosco. Il carcere non piace a nessuno, figuriamoci ad un cane che ha scorazzato, per migliaia d'anni, nei deserti dell'Asia Centrale.
12) Molti sostengono che il Pastore dell'Asia Centrale debba solo essere aggressivo in assenza del padrone e poco reattivo in sua presenza, in quanto dotato di grande equilibrio, è vero?
E' vero che il Pastore dell'Asia Centrale, solitamente, aumenta la sua aggressività in assenza del padrone, al contrario di molti altri cani, che senza il padrone vicino, si annientano, ma è assolutamente falso che un buon Pastore dell'Asia Centrale predisposto alla guardia, si lasci avvicinare da voi, perché c'è il padrone. Io non ho mai portato avanti cani con simile carattere in quanto solitamente trasmettono poco temperamento ai loro figli ed in oltre trovo inutile un cane da guardia e protezione familiare che non dimostri riluttanza, verso l'estraneo, in ogni situazione. Un cane equilibrato da guardia deve nascere, crescere ed invecchiare con idee molto chiare: i familiari sono amici, gli estranei nemici. Il cane vive d'istinti, non di opinioni, è quindi molto difficile, per lui, valutare facilmente le intenzioni dello sconosciuto. Per un vero cane da guardia, più che l'aggressività , è fondamentale possegga la diffidenza. Meglio leggermente pauroso, ma evidentemente riluttante all'estraneo, che troppo sicuro di se e quindi predisposto a lasciar avvicinare chiunque. E' il caso di alcune femmine che, non avendo tutto il coraggio necessario per andare alla recinzione contro l'estraneo, restano alcuni metri indietro, abbaiando continuamente. Senza sottoporsi al rischio di essere colpite dal mal intenzionato. Il resto è solo utopia, umanizzazione ideologica dell'animale ed a volte, scuse dell'allevatore che non avendo tutti i cani con il carattere che desidererebbe, si giustifica come può.
11) Avendo una casa con giardino, spesso i miei figli invitano i loro amichetti, posso lasciare che il mio Pastore dell'Asia Centrale giochi con loro?
Assolutamente no! E questo vale per tutti i cani da guardia ed anche per quelli apparentemente da compagnia, ma di taglia superiore ai 30 cm., conosco Labrador che hanno azzannato bambini di amici che correvano con i figli dei padroni. Il cane, per equilibrato che sia, non può valutare con la sensibilità dell'uomo, cosa sta succedendo. Immaginatevi il bambino che, inciampando inavvertitamente, cade con tutto il suo peso, sul cane coricato. Potrà capire il cane che è stato uno sbaglio e non un'improvvisa aggressione? In ogni cortile ci deve essere un piccolo box con recinto, adatto a custodire in modo confortevole ma sicuro, il cane di famiglia. Questo sempre, in ogni caso e con qualsiasi cane di taglia medio/grande. Pentirsi dopo, è semplicemente inutile.
10) Il Pastore dell'Asia centrale, è idoneo per una famiglia che non ha mai avuto cani?
Ho ceduto alcuni dei miei soggetti a famiglie che non avevano mai avuto cani, ascoltando svariati consigli, che normalmente offro ad ogni futuro possessore dei miei Pastori dell'Asia Centrale, non ho mai avuto problemi. Anzi, meglio chi, umilmente, è conscio di non sapere, piuttosto degli pseudo-cinofili da riviste illustrate e forum vari, che spesso causano guai, pensando che la colpa sia sempre del loro cane. Ho soggetti molto forti di circa 6 anni in famiglie alla loro prima esperienza e sono molto soddisfatti. Posso offrire la loro referenza a chi è interessato.
09) Sono andato a vedere un'esposizione canina ed ho visto i giudici che si avvicinavano ad alcuni soggetti di Pastore dell'Asia Centrale, li hanno anche toccati, senza alcuna reazione da parte loro, è normale?
Per un Pastore dell'Asia Centrale da esposizione certamente sì, diversamente penso il giudice ne richiederebbe la squalifica del soggetto, dico penso, in quanto non ho mai partecipato ad un' esposizione canina e non ho competenza in materia, in quanto allevo Pastori dell'Asia Centrale da guardia poco d'accordo a farsi manipolare da estranei ed avvicinare da altri cani dello stesso sesso. I soggetti con queste caratteristiche, sono più indicati per l'addestramento alla difesa personale e sicuramente meno portati alla guardia naturale della proprietà . Comunque ogni situazione non può essere generalizzata e andrebbe valutata nei dettagli.
08) Avendo due bimbi piccoli, vorrei un cucciolo il più giovane possibile di Pastore dell'Asia Centrale, in quanto voglio che si leghi molto a loro, qual è l'età minima in cui si può prendere un cucciolo? Il problema non è l'età minima, ho visto alcuni miei cuccioli di 30 gg. a strapparsi la carne con il poco dei denti che avevano ed essere quasi disinteressati al latte materno. Il problema è l'avvicinamento del bambino ad un cucciolo molto piccolo. In questi casi, io consiglio sempre un cucciolone di almeno 3-4 mesi. Il Pastore dell'Asia Centrale è un cane molto equilibrato e non conosco Pastori dell'Asia Centrale che si siano rivoltati, durante qualsiasi azione di gioco con un bambino. Io preferisco, in ogni caso, assegnare sempre un cucciolone a chi ha bambini molto piccoli, in quanto, risultando più robusto ed indipendente, crescerà molto più sereno e senza preconcetti nei confronti del piccolo che anche solo per entusiasmo della novità , potrebbe infastidirlo all'eccesso, nei primi importanti mesi di crescita. Un cane da guardia, deve crescere sereno fra persone rassicuranti che lo amano.
07) Il Pastore dell'Asia Centrale, si lega solo ad una persona o a tutti i membri della famiglia?
Un buon Pastore dell'Asia Centrale si legherà a tutta la famiglia, ovviamente preferendo chi gli dedicherà più tempo ed attenzioni e gli somministrerà regolarmente il cibo. Le mie figlie, essendo cresciute fra molti cani, spesso non si ricordano manco della loro esistenza, eppure i miei Pastori gli corrono in contro, con entusiasmo, ogni volta che rientrano da scuola. E parliamo di cani molto reattivi ed efficaci contro l'estraneo.
06) Poiché non ho molta esperienza con i cani, sarebbe meglio che prendessi una femmina o un maschio di Pastore dell'Asia Centrale?
Il sesso del cane, non ha stretta relazione con l'esperienza del suo padrone. Esistono femmine, molto più difficili da gestire di un maschio, con problemi legati ai calori, etc… Un buon maschio di autentico pastore dell'Asia Centrale e non uno dei tanti ibridi, tagliati con i vari mastini dell'Est, non le creerà alcun problema che Lei non saprà gestire, pur non avendo molta esperienza cinofila. Un maschio ed una femmina non si sostituiscono facilmente nelle loro mansioni di guardia, prima vanno valutate attentamente le esigenze di guardia e poi scelto il sesso del cane.
05) Poiché possediamo una casa indipendente con un orto che coltiviamo per passione, potrò tenere libero il mio Pastore dell'Asia Centrale nel cortile o dovrò legarlo ad una catena?
Intanto la catena è sempre da escludere con qualsiasi cane, per motivi di rispetto ed equilibrio psico-fisico dell'animale ed a maggior ragione con il Pastore dell'Asia Centrale che, avendo un collo molto possente, potrebbe sfilarsela improvvisamente dal collare. Durante la crescita, è possibile che il cucciolone farà qualche buca nell'orto. Dov'è il problema? Si ricoprirà , con un badile, il giorno dopo, magari lasciandogli una di queste buche, dove lui spesso andrà a riposare. Forse si raccoglieranno due pomodori in meno, ma si avrà un cane felice e sereno in giardino …molto utile.
04) Mia moglie ed io lavoriamo tutto il giorno e rientriamo solo la sera, un Pastore dell'Asia Centrale, può rimanere da solo durante la giornata?
Il Pastore dell'Asia Centrale ama molto la famiglia, ma la sua caratteristica autonomia che lo rende unico in ogni sua azione di sorveglianza, gli permetterà di rassegnarsi facilmente della situazione e di non cadere in depressione o frustrazione distruttiva, tipica di molte razze da difesa. L'importante è che quando arriverete a casa, non lo sposterete dall'ingombro ed entrerete in casa dimenticandovi di lui. Ad un buon Pastore dell'Asia Centrale, basta poco affetto giornaliero, ma questo è fondamentale per farlo sentire fiero ed utile nelle sue mansioni di guardiano. Ogni volta che tornerete dal lavoro, non scordatevi di qualche carezza, più che dei dannosi biscottini ed anche se lui, crescendo, si dimostrerà un duro, avrà sempre molto bisogno di un tenero apprezzamento da parte vostra.
03) Quanto incide la spesa dell'alimentazione di un Pastore dell'Asia Centrale?
Poco, in quanto proporzionatamente alla mole, un autentico Pastore dell'Asia Centrale, mangia meno della metà di cibo di un altro molosso. Essere molto famelici è un grave difetto per un Pastore dell'Asia Centrale da guardia, in quanto lo renderà molto vulnerabile a qualsiasi tentazione degli estranei. Spesso questa caratteristica, rivela un’impurità della razza, probabilmente incrociata, molte generazioni indietro, con varie tipologie di mastini. Comunque, chi si accinge ad ospitare un cane, l'ultimo dei pensieri dovrebbe essere, quanto gli potrà costare di mantenimento e di cure mediche. Un cane, va accolto con l'entusiasmo pari a quando nasce un figlio, ..non con la calcolatrice per il conteggio delle spese!
02) Che cosa posso fare per evitare che mi avvelenino il mio Pastore dell'Asia Centrale nel giardino?
Dipende dalle situazioni. Se il delinquente lancia il cibo avvelenato e poi se ne và , il cane non resisterà a lungo e mangerà il cibo, specialmente se in competizione con un altro soggetto presente nella proprietà . Se l'estraneo, invece, cercherà di avvicinarlo per abbonirlo, non avrà molto successo con un buon Pastore dell'Asia Centrale selezionato da guardia in quanto, l'elevato indice di diffidenza, non lo farà cadere nel tranello. Dipende anche molto dall'età del cane e dalla purezza del soggetto, quelli molto voraci, come alcuni soggetti più molossoidi, sono più vulnerabili. I soggetti più lupoidi tendono più alla diffidenza e minore appetenza, come il loro antenato selvatico. Si possono comunque ottenere ottimi risultati sul rifiuto del cibo, con particolari training effettuati da addestratori esperti che io conosco.
01) Posseggo una coppia di Pastori dell'Asia Centrale che, quando un estraneo arriva al cancello, loro abbaiano, però se la persona si avvicina di più, si fanno accarezzare, perché?
Le ragioni potrebbero essere svariate, sicuramente i suoi cani abbaiano più per entusiasmo che per rifiuto delle persone estranee, dovrei conoscere un po' meglio i soggetti e chi sono il loro genitori, etc.. Una cosa è certa, Lei non ha due Pastori dell'Asia Centrale selezionati da guardia e se vuole, posso invitarLa a conoscere i miei, tanto da constatare se, dopo un abbaio iniziale, saranno così disposti a lasciarsi accarezzare. Non è escluso, che siano solo Pastori dell'Asia Centrale sulla “carta”.
TURKMENO - www.pastoredellasiacentrale.it - 349 33 35 668
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