Ai piedi di questa catena montuosa si trova il “Parco naturale della Alta Valle Pesio” dove da alcuni anni è ritornato il lupo, come in altre aree vicine, quali le Alpi Liguri e Marittime. I primi avvistamenti del lupo su questo territorio risalgono agli anni Ottanta/Novanta e si pensa si sia reintrodotto provenendo dalle adiacenti Alpi francesi.
E’ proprio in questa zona, confinante con le foreste del parco naturalistico, che feci costruire, anni fa, la mia attuale abitazione munita di area adiacente recintata dove posso soddisfare la mia “antica” passione per i cani e specialmente per il pastore dell’Asia Centrale da lavoro.
Vorrei possedere almeno 100 di questi cani perché ho grandi spazi ed ogni soggetto meriterebbe di essere studiato nelle sue meravigliose e singolari caratteristiche ma essendo un allevatore amatoriale non posso far altro che accontentarmi di cinque capi (come prevede la Legge) ed altri cinque di proprietà di mia moglie, residente in un'abitazione con diverso numero civico. Quindi tutto perfettamente in regola! (E questo intendo specificarlo per coloro che vedendo numerosi cani presentati sul mio sito, forse con un po’ di “invidia”, spesso non si astengono dal mandarmi i vari organi di controllo per verificare se sono in possesso della licenza da allevatore. Cari amici, state tranquilli! E’ tutto sotto controllo della ASL locale: mia moglie ed io siamo solo due amatori della razza e non allevatori professionisti).
Queste montagne e le loro foreste furono molte volte grandi ispiratrici per la scelta dei miei soggetti da portare avanti come riproduttori. Cani rustici per terre “dure” da abitare. A volte penso a chi chiude il suo cane da guardia perché teme abbia freddo nella notte!
Si tratta di aree isolate ( ..praticamente da lupi) ed immerse nella natura più incontaminata. Luoghi di difficili rapporti interpersonali, specialmente se non si è nativi e quindi considerati forestieri, ma dove, fortunatamente, un cane che abbaia in una notte di luna piena non desta nè fastidio nè stupore. I contadini lavorano tutto il giorno ed alla sera vanno coricarsi presto e dormono.., perché sono stanchi del duro lavoro ancora poco meccanizzato e quindi di grande fatica manuale (inoltre hanno ognuno almeno tre/quattro meticci legati alle estremità dei casolari).
Sono zone dove l’inverno è aspramente rigido: spesso la neve scende abbondante e le gelate si protraggono durante tutte le ore della giornata.
E’ vita dura per gli uomini che vi abitano e lavorano tutto il giorno all’aperto, figuriamoci per i cani che vivono fuori anche di notte.
Ecco perché ho iniziato ad amare profondamente questo cane, innanzitutto per la sua estrema rusticità e resistenza a tutte le condizioni climatiche. Quelle doti si sono ormai fissate nei loro geni ed è importante che non vadano a perdersi a causa delle tante assurde teorie ed ambizioni del cinofilo moderno. Il mio cane da pastore dell’Asia centrale più brutto in assoluto, più sottomesso e meno indicato a qualsiasi lavoro di guardia, rimane sempre un GRANDE CANE innanzitutto per la sua VERA natura “selvatica”. Io non produco soggetti da salotto o per passerelle ma cani innanzitutto capaci di resistere a qualsiasi intemperie.
Ho la fortuna di poterli tenere in grandi recinzioni, sempre attivi nel suo lavoro e quindi mai in depressione. Ho scelto un habitat naturale che li possa far sentire costantemente a loro agio e li consenta di scegliere dove trascorrere la giornata. Sotto una tettoia al riparo o sotto le stelle, sulla paglia o su un tavolato di legno piuttosto che fuori sul ghiaccio o in una buca che si sono appena scavati. Al sole cocente o all’ombra di un albero.
Spesso abbino un maschio ad una femmina tanto da consentire loro di giocare, rincorrersi e litigare se lo ritengono opportuno. Io non influisco mai nelle loro dinamiche di branco, se un maschio ed una femmina hanno conti in sospeso sono liberi di sistemarli, semmai mi occupo successivamente di curarli se ne vedo la necessità. Io non voglio stalloni che non abbiano sottomesso la loro femmina, non adotto mai l’inseminazione artificiale e non metto sicuramente la museruola ad una femmina perché più aggressiva del maschio che la vuole coprire. I miei cuccioli nascono esclusivamente da un padre che è stato in grado di coprire la sua compagna e senza alcun artifizio dell’uomo.
Da tutte le recinzioni è possibile sentire e vedere chi passa sulla strada e chi si avvicina alla proprietà.
Esclusi i cuccioloni in crescita, tutti i miei cani non abbaiano più per una volpe che passa o per altri animali notturni del bosco, in quanto li conoscono da tempo. Spesso caprioli e cinghiali dormono nella boscaglia adiacente, senza che loro abbaino minimamente.
Solo se a arriva un estraneo le cose cambiano: per loro, solo quello rappresenta la vera minaccia di un potenziale nemico! Questo è il frutto della mia selezione.
I cuccioli crescono all’aria aperta, in ogni stagione, sani e robusti come dei “selvatici”. Imparano a strapparsi la carne con i piccoli denti di cui sono già dotati ed a confrontarsi per prendere posizione nella scala gerarchica del branco. Quando sarà il momento inizieranno ad affrontare il traffico e tutti i rumori necessari alla loro futura mansione di guardiani.
Le mie figlie ed il bimbo di un mio inquilino, fanno il “lavoro” più importante e fondamentale nella crescita dei cuccioli destinati alla guardia della proprietà ovvero ci giocano per ore intere. E’ proprio in questa fase delicata che è indispensabile il buon rapporto instaurato fra il cane ed i figli del suo padrone, qui nasce l’apprendimento delle regole indispensabili all’affidabilità in famiglia.
Le cure esperte di “madre” ad opera di mia moglie, un po’ per condivisa passione ed un po’ per farmi felice, sono la garanzia salutare costante dei miei soggetti adulti e dei cuccioli in crescita.
Il posizionamento strategico di alcuni box è invece ciò che mi permette di valutare la loro reazione a varie situazioni di intrusione che simulo personalmente di notte o con la collaborazione di altri amici appassionati.
In sintesi, grazie all’ambiente del tutto naturale dove ho la fortuna di abitare ed alla mia grande passione, posso divertirmi a “costruire” i “MIEI” veri guardiani del futuro, ...purtroppo solo nel tempo libero che mi concede la mia azienda www.sikurt.it impegnata nella sicurezza abitativa anticrimine.
I proventi del mio allevamento amatoriale sono totalmente impiegati nel mantenimento dei soggetti adulti che costituiscono il mio patrimonio genetico, nei miei viaggi di ricerca e studio che faccio più volte all'anno nelle terre d'origine e maggior utilizzo della razza e nel costante acquisto di nuovi cuccioli che continuo a selezionare con la speranza di individuare sempre qualcosa di meglio, sotto il profilo caratteriale, di cosa ho già ottenuto fino ad ora e per non dover ricorrere a consanguineità molto strette.
Ed è proprio quest' ultima componente che "preoccupa" spesso mia moglie tanto da farla esclamare: “Ma tu, i cani, in definitiva …li vendi o li compri?”